Parution : La cultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottocento : nuove indagini. De Sabina Gola et Dirk Vanden Berghe.

Questo volume si concentra sul tema dell’esilio risorgimentale nel tentativo di fare il punto alla luce di nuovi studi che, allontanandosi da una visione stereotipata del fenomeno, mettono in evidenza l’esistenza di veri e propri progetti culturali e politici comuni a tanti intellettuali esiliati. I saggi raccolti sviluppano l’argomento da vari punti di vista – letterario, scientifico, editoriale, didattico – senza trascurare le modalità dell’esilio, i rapporti con le comunità di arrivo e di provenienza, le loro reti in Europa che hanno dato vita alla nascita di ‘nazioni’ fuori dai confini patri. Coloro sui quali si concentrano gli studi dei contributori hanno trovato ospitalità in Inghilterra, Belgio, Francia, Corsica, Turchia; o in Italia, come i letterati ionici. Il volume si divide in tre sezioni, Uno sguardo panoramico, Vita e attività oltreconfine, Studiare l’esilio da esule, nelle quali accanto alle personalità oggi più note – Foscolo, Berchet, Santa Rosa, Tommaseo, Cristina di Belgiojoso – trovano ampio spazio figure come Benci, Mustoxidi, Ruffini e illustri scienziati italiani quali Orioli e Libri. Un contributo è dedicato a Mario Battistini, erudito pioniere dei primi studi sull’esilio degli italiani in Belgio durante il Risorgimento. A questo paese, luogo di permanenza di molti esuli nel primo…

Parution : Svevo, a cura di Claudio Gigante e Massimiliano Tortora, Roma, Carocci, 2021, p. 256.

Écrivain pendant une grande partie de sa vie sans lecteurs, auteur « périphérique », bien que plus « européen » de beaucoup de ses contemporains, Italo Svevo est depuis longtemps désormais considéré comme un des narrateurs italiens majeurs de l’époque moderne. Les textes recueillis dans ce volume, édité par Claudio Gigante et Massimiliano Tortora, donnent pour acquise, pour son œuvre, la notion de classique, proposant pour chacun des domaines de sa production une analyse fondée sur la confrontation avec ses autres écrits, ainsi qu’avec la tradition européenne, et évitant ces interprétations unilatérales qui par le passé l’ont présenté, selon les circonstances, comme le romancier de la psychanalyse, de la crise de la bourgeoisie ou même parfois comme un naturaliste attardé. La conviction des auteurs, justement, est que le parcours de Svevo s’évolue et se rénove sans des véritables fractures : même dans la dernière saison, les nouveaux stimulus culturels (de Freud à Joyce) se combinent avec les anciens (de Schopenhauer à Flaubert, à Zola) sans les remplacer. Une mise au point sur la langue et le style et un profile de sa réception clôturent le livre, du « cas » Svevo en passant par les nombreuses tentatives de réécriture pour…

Séminaire en littérature hispanique et italienne : Les enjeux de l’écriture du moi dans la société contemporaine

Jeudi 29/11/2018 Autismi de Giacomo Sartori (en italien) présenté par Sabina Gola à 18h57 – Piolalibri – rue Franklin, 66-68 à 1000 Bruxelles Vendredi 30/11/2018 Conférence de Laura Freixas (en espagnol)  « Cómo me hice escritora, gracias a mi madre, Franco y Simone de Beauvoir«  de 10h à 12h – ULB – Campus du Solbosch – avenue F.D. Roosevelt, 50 à 1050 Bruxelles : Auditoire K3.401 Séminaire en littérature (en français) Laura FREIXAS et Giacomo SARTORI : Les enjeux de l’écriture du moi dans la société contemporaine de 14h à 16h  – ULB – Campus du Solbosch – avenue F.D. Roosevelt, 50 à 1050 Bruxelles : Auditoire K4.601   Contact : Sabina Gola : Sabina.Gola@ulb.ac.be Beatriz Calvo Martin : Beatriz.Calvo.Martin@ulb.ac.be    

Publication 2017 – Théa Rimini
Parution , Publication / 28 mars 2018

Thea RIMINI Tabucchi postumo. Da « Per Isabel » all’archivio Tabucchi della Bibliothèque nationale de France Bruxelles, 2017. 169 p. Destini incrociati. Vol. 16 br. ISBN 978-2-8076-0179-6 eBook ISBN 978-2-8076-0180-2 I personaggi di Antonio Tabucchi devono spesso confrontarsi con una dimensione « postuma », agendo in una temporalità sghemba abitata da vivi e da morti. Postumi sono anche i libri e le traduzioni usciti dopo la scomparsa dell’autore, come la raccolta di saggi Di tutto resta un poco e soprattutto il romanzo Per Isabel. Un mandala. Affrontare il tema di « Tabucchi postumo » significa altresì cominciare la perlustrazione del prezioso fondo donato dai famigliari dello scrittore alla Bibliothèque nationale de France e conoscere i materiali, perlopiù inediti, conservati nell’archivio privato di Lisbona. Attraverso queste collezioni, nei prossimi anni si potrà riportare alla luce quel Tabucchi che ancora non conosciamo. Posteri e postumi sono infine i numerosi scrittori – italiani e stranieri – che hanno consapevolmente accolto l’eredità tabucchiana nelle loro opere. Gli autori di questo libro hanno declinato l’aggettivo « postumo » attraverso diverse angolazioni secondo una pluralità e ricchezza di approcci che ha dischiuso promettenti piste di ricerca per gli studi futuri. E viene qui presentata la prima descrizione dettagliata dei tesori custoditi nelle diverse sedi…

Séminaire : « La cultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottencento: nuove indagini »
Italien , Littérature , Séminaire / 27 mars 2018

Seminario di studi « La cultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottencento: nuove indagini » Lunedì 19 marzo 2018 Université libre de Bruxelles 10.00-12.00, aula AW1.121 avenue F.D. Roosevelt, 50 14.00-18.00, aula J56.303 Avenue Jeanne, 56 1050 Bruxelles Contact: sgola@ulb.ac.be Martedì 20 marzo 2018 Vrije Universiteit Brussel 8.30-13.00, aula «Rode Zaal» U-Residence Generaal Jacqueslaan, 271 1050 Brussel Contact: Dirk.Vanden.Berghe@vub.be Programme complet du séminaire_ »LaCultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottocento: nuove indagini

Publication 2017 – Claudio Gigante
Publication / 19 février 2018

Rappresentazione e memoria. La « quarta » guerra d’indipendenza ISBN 978-88-7667-633-8 L’idea della guerra che coronava o addirittura legittimava l’epopea risorgimentale circolava per ragioni culturali e spesso anche di tradizione familiare (è il caso di Luigi Pirandello e di molti ufficiali censiti da Adolfo Omodeo; è il caso di Carlo Emilio Gadda, che nel giugno 1916 intitolava «guerra per l’indipendenza» una sezione del suo Giornale di guerra), provocando pure, per converso, prese di distanza sdegnose. Scopo di questo libro non è certo dibattere sulla legittimità di una definizione – «“quarta” guerra d’indipendenza» – che faticherebbe ovunque a trovare consensi e che non ha mai avuto vita facile ai piani alti della storiografia: gli autori si sono piuttosto proposti di indagare, da prospettive e con sensibilità diverse, sul legame che per molti intellettuali, prima e dopo l’atteso «bagno di sangue», esisteva tra Risorgimento e Grande Guerra in termini di adesione (convinta o strumentale), di rigetto, di polemica o semplicemente di fastidio, nella convinzione che compito degli storici della cultura non sia né l’esaltazione delle differenze né la predilezione per le varie forme di continuità, ma lo studio dei nessi e delle relazioni, anche di natura simbolica.         Miti cristiani e…