Séminaire en littérature hispanique et italienne : Les enjeux de l’écriture du moi dans la société contemporaine

Jeudi 29/11/2018 Autismi de Giacomo Sartori (en italien) présenté par Sabina Gola à 18h57 – Piolalibri – rue Franklin, 66-68 à 1000 Bruxelles Vendredi 30/11/2018 Conférence de Laura Freixas (en espagnol)  « Cómo me hice escritora, gracias a mi madre, Franco y Simone de Beauvoir«  de 10h à 12h – ULB – Campus du Solbosch – avenue F.D. Roosevelt, 50 à 1050 Bruxelles : Auditoire K3.401 Séminaire en littérature (en français) Laura FREIXAS et Giacomo SARTORI : Les enjeux de l’écriture du moi dans la société contemporaine de 14h à 16h  – ULB – Campus du Solbosch – avenue F.D. Roosevelt, 50 à 1050 Bruxelles : Auditoire K4.601   Contact : Sabina Gola : Sabina.Gola@ulb.ac.be Beatriz Calvo Martin : Beatriz.Calvo.Martin@ulb.ac.be    

Publication 2017 – Théa Rimini
Actualités , Publication / 28 mars 2018

Thea RIMINI Tabucchi postumo. Da « Per Isabel » all’archivio Tabucchi della Bibliothèque nationale de France Bruxelles, 2017. 169 p. Destini incrociati. Vol. 16 br. ISBN 978-2-8076-0179-6 eBook ISBN 978-2-8076-0180-2 I personaggi di Antonio Tabucchi devono spesso confrontarsi con una dimensione « postuma », agendo in una temporalità sghemba abitata da vivi e da morti. Postumi sono anche i libri e le traduzioni usciti dopo la scomparsa dell’autore, come la raccolta di saggi Di tutto resta un poco e soprattutto il romanzo Per Isabel. Un mandala. Affrontare il tema di « Tabucchi postumo » significa altresì cominciare la perlustrazione del prezioso fondo donato dai famigliari dello scrittore alla Bibliothèque nationale de France e conoscere i materiali, perlopiù inediti, conservati nell’archivio privato di Lisbona. Attraverso queste collezioni, nei prossimi anni si potrà riportare alla luce quel Tabucchi che ancora non conosciamo. Posteri e postumi sono infine i numerosi scrittori – italiani e stranieri – che hanno consapevolmente accolto l’eredità tabucchiana nelle loro opere. Gli autori di questo libro hanno declinato l’aggettivo « postumo » attraverso diverse angolazioni secondo una pluralità e ricchezza di approcci che ha dischiuso promettenti piste di ricerca per gli studi futuri. E viene qui presentata la prima descrizione dettagliata dei tesori custoditi nelle diverse sedi…

Séminaire : « La cultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottencento: nuove indagini »

Seminario di studi « La cultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottencento: nuove indagini » Lunedì 19 marzo 2018 Université libre de Bruxelles 10.00-12.00, aula AW1.121 avenue F.D. Roosevelt, 50 14.00-18.00, aula J56.303 Avenue Jeanne, 56 1050 Bruxelles Contact: sgola@ulb.ac.be Martedì 20 marzo 2018 Vrije Universiteit Brussel 8.30-13.00, aula «Rode Zaal» U-Residence Generaal Jacqueslaan, 271 1050 Brussel Contact: Dirk.Vanden.Berghe@vub.be Programme complet du séminaire_ »LaCultura e la letteratura italiana dell’esilio nell’Ottocento: nuove indagini

Publication 2017 – Claudio Gigante
Actualités , Publication / 19 février 2018

Rappresentazione e memoria. La « quarta » guerra d’indipendenza ISBN 978-88-7667-633-8 L’idea della guerra che coronava o addirittura legittimava l’epopea risorgimentale circolava per ragioni culturali e spesso anche di tradizione familiare (è il caso di Luigi Pirandello e di molti ufficiali censiti da Adolfo Omodeo; è il caso di Carlo Emilio Gadda, che nel giugno 1916 intitolava «guerra per l’indipendenza» una sezione del suo Giornale di guerra), provocando pure, per converso, prese di distanza sdegnose. Scopo di questo libro non è certo dibattere sulla legittimità di una definizione – «“quarta” guerra d’indipendenza» – che faticherebbe ovunque a trovare consensi e che non ha mai avuto vita facile ai piani alti della storiografia: gli autori si sono piuttosto proposti di indagare, da prospettive e con sensibilità diverse, sul legame che per molti intellettuali, prima e dopo l’atteso «bagno di sangue», esisteva tra Risorgimento e Grande Guerra in termini di adesione (convinta o strumentale), di rigetto, di polemica o semplicemente di fastidio, nella convinzione che compito degli storici della cultura non sia né l’esaltazione delle differenze né la predilezione per le varie forme di continuità, ma lo studio dei nessi e delle relazioni, anche di natura simbolica.         Miti cristiani e…