Publications

5 avril 2017

2019

Sous la direction d’Amélie CHABRIER et Marie-Astrid CHARLIER

Coups de griffe, prises de bec. La satire dans la presse des années trente

 

Coups de griffe, prises de bec propose de replonger au coeur du système médiatique des années trente pour étudier la satire, ce rire qui blesse et parfois tue. Abordant un vaste panorama de journaux francophones, dont le toujours vivace Canard enchaîné, le livre retrace l’évolution de cette violence iconique et textuelle née dans un régime de censure, qui trouve de nouveaux usages aussi bien politiques qu’économiques en ces temps troubles de la démocratie. De qui et de quoi riait-on ? Quelles ont été les carrières de ces stars du rire ? Comment cette forme ancienne a évolué ? Enfin comment ces textes et dessins ont circulé dans le monde ? Autant de questions que les auteurs de ce livre se posent pour revenir sur certains stéréotypes associés aux années 1930 et réfléchir à notre contemporanéité.

Coordonné par Amélie Chabrier et Marie-Astrid Charlier, Coups de griffe, prises de bec. La satire dans les années trente réunit une équipe internationale de chercheurs [Belgique, Canada, France – dans le cadre d’une collaboration entre les Universités de Montréal (Crilq), de Montpellier (RIRRA 21) et de Bruxelles (Philixte)] qui travaillent depuis plusieurs années sur la presse francophone de cette période. Ce collectif a déjà publié des travaux autour de ces questions : « Les Jeux Olympiques de Berlin de 1936 dans la presse internationale », Belphégor (2017), et Roy Pinker, Faire sensation. De l’enlèvement du bébé Lindbergh au barnum médiatique (Agone, 2017).

2018

Antonion TABUCCHI éd. dirigée par Théa Rimini et Paolo Mauri

Opere. Collection I Meridiani Mondadori

 

 

Questa edizione delle opere di Antonio Tabucchi raccoglie in due tomi tutti gli scritti fondamentali dell’autore divenuto celeberrimo nel 1994 con Sostiene Pereira, bestseller internazionale. Oltre ai capolavori – tra i quali si ricordano Notturno indiano, Requiem e Tristano muore -, alle sue densissime pagine saggistiche, agli interventi civili e politici, al teatro e agli scritti su Pessoa, il Meridiano accoglie per la prima volta in assoluto il romanzo inedito Lettere a Capitano Nemo, surreale e onirica fantasmagoria tabucchiana risalente agli anni ’70, e una sezione di pagine sparse con scritti rari o inediti. Il progetto editoriale è di Paolo Mauri, da sempre amico di Tabucchi, che firma inoltre l’introduzione e una partecipe cronologia; mentre le preziose notizie sui testi sono a cura della giovane studiosa Thea Rimini.

 

éd. par Craig BAKER, Marcello BARBATO, Mattia CAVAGNA et Yan GREUB

L’Ombre de Joseph Bédier. Théorie et pratique éditoriales au XXe siècle

Le spectre de Joseph Bédier hante l’Europe des philologues. Quelle est l’édition conservatrice qui n’a pas été taxée de bédiérisme ? À son tour, quel est l’éditeur conservateur qui n’a pas accusé autrui d’être plus bédiériste que lui, ou, à l’inverse, utilisé contre l’interventionnisme des arguments qu’il attribuait à Bédier ?

De toute évidence, le bédiérisme continue à être reconnu, encore aujourd’hui, comme une puissance agissante, ou au moins comme une position par rapport à laquelle se situer lorsqu’on édite un texte médiéval ou discute son édition. Le présent ouvrage tente de mieux cerner ce qu’a été la révolution bédiériste et en quoi consistent les courants ou les attitudes qui ont pu être (ou sont encore) nommés ‘bédiéristes’. Au passage, il cherche à éliminer certaines fausses questions. Son dessein n’est pas de discuter de la meilleure méthode d’édition, mais de chercher derrière la légende du bédiérisme la réalité de la pratique de Bédier, de sa théorie, de la théorie qu’il a combattue et des pratiques qui se sont développées dans son sillage.

Avec des contributions de: R. Antonelli, Cr. Baker, M. Barbato, A. Corbellari, Fr. Duval, G. Fiesoli, Y. Greub, Fr. Lebsanft, L. Leonardi, Ph. Ménard, G. Palumbo, G. Roques, P. Sánchez-Prieto Borja, M. Tyssens, † A. Varvaro et F. Zinelli.

ISBN 978-2-37276-022-5, V+380 pp., 45€

 

Giulia GIGANTE

Inquilina di una stella. Note a margine della poesia di Elena Schwarz

Alla poesia di Elena Schwarz, una delle voci più originali della letteratura russa contemporanea, ben si addice l’immagine del “geroglifico vivente di galassie in precipitosa fuga” che compare in una sua lirica: geroglifico come simbolo di un altro modo di essere, di pensare e di vivere, come strumento per accedere ad altre dimensioni, ma anche segno misterioso in sé, che rinvia a qualcosa di ignoto e può restare indecifrabile. Il linguaggio poetico della Schwarz è infatti arcano, ricco di neologismi, metafore, metabole e simboli, talvolta simile a un enigma da sciogliere.

La poetessa dell’underground leningradese, i cui versi furono pubblicati in Russia solo dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica nel 1989, utilizza tutta la gamma delle possibili sfumature lessicali e semantiche in un continuo gioco di contrasti e alternanza tra il regno delle tenebre e quello della luce. Le luci e le ombre che si rincorrono nei suoi versi non solo aprono uno spaccato sull’anima umana, ma costituiscono anche elementi cruciali dell’esplorazione del mondo metafisico. Spesso il punto di partenza di questa ricerca è la città di Pietroburgo di cui viene rievocata la storia, ma anche la natura magica, evanescente, onirica.
Nelle sue poesie risuonano incessantemente gli interrogativi esistenziali che scaturiscono dall’eterna contrapposizione tra la natura mortale e immortale dell’uomo, tra l’esistenza materiale e la ricerca di un senso metafisico, tra il “giunco pensante” e la massa amorfa.
Il volume presenta anche una piccola silloge di poesie dell’autrice con testo a fronte.

ISBN 978-88-99581-64-0

Théa RIMINI

Giorgio Bassani, scrittore europeo

In occasione del centenario della nascita di Giorgio Bassani, il convegno Giorgio Bassani, scrittore europeo, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles in collaborazione con l’Université de Caen-LASLAR e con il sostegno del Comitato Nazionale per le Celebrazioni, ha indagato una dimensione fondamentale dello scrittore di Ferrara: la sua eccezionale apertura europea. Prosatore, poeta, sceneggiatore, editore, Bassani dialoga nelle sue opere con i grandi modelli della letteratura tra Ottocento e Novecento (da Stendhal a Proust, da Baudelaire a Valéry, da Rimbaud a Dickinson) e attraverso il suo lavoro di traduttore dal francese e dall’inglese si confronta con il problema di traghettare un’opera da una lingua all’altra. In una pluralità e ricchezza di approcci, che investono non solo le opere più celebri, ma anche le prime prove, gli interventi presentati in questa sede delineano, nelle opere di Bassani, un articolato sistema di citazioni e assonanze e mettono in valore la complessità dell’idea di « traduzione » concepita dallo scrittore.

Arricchisce il volume l’articolo « Dalla poesia pura all’assenza di poesia » pubblicato da Bassani nel luglio del ’47 sulle pagine de Il Popolo e mai più riproposto. Un testo importante che illumina la concezione bassaniana della parola poetica. 

ISBN : 978-3-0343-3537-9

2017

Claudio GIGANTE

Rappresentazione e memoria. La « quarta » guerra d’indipendenza

Rappresentazione e memoria la quarta guerra d'indipendenza

L’idea della guerra che coronava o addirittura legittimava l’epopea risorgimentale circolava per ragioni culturali e spesso anche di tradizione familiare (è il caso di Luigi Pirandello e di molti ufficiali censiti da Adolfo Omodeo; è il caso di Carlo Emilio Gadda, che nel giugno 1916 intitolava «guerra per l’indipendenza» una sezione del suo Giornale di guerra), provocando pure, per converso, prese di distanza sdegnose. Scopo di questo libro non è certo dibattere sulla legittimità di una definizione – «“quarta” guerra d’indipendenza» – che faticherebbe ovunque a trovare consensi e che non ha mai avuto vita facile ai piani alti della storiografia: gli autori si sono piuttosto proposti di indagare, da prospettive e con sensibilità diverse, sul legame che per molti intellettuali, prima e dopo l’atteso «bagno di sangue», esisteva tra Risorgimento e Grande Guerra in termini di adesione (convinta o strumentale), di rigetto, di polemica o semplicemente di fastidio, nella convinzione che compito degli storici della cultura non sia né l’esaltazione delle differenze né la predilezione per le varie forme di continuità, ma lo studio dei nessi e delle relazioni, anche di natura simbolica. ISBN 978-88-7667-633-8

 

 

 

Miti cristiani e forme del politico nella letteratura del rinascimento

 Miti cristian e forme del politico nella letteratura del rinascimento

Dedicati al rapporto tra letteratura, religione e potere politico, i capitoli di questo libro affrontano, prendendo spunto dalle opere di scrittori di prima grandezza (Guicciardini, Della Casa, Folengo, Tasso) ma anche di personaggi. ISBN 978-88-7667-683-3

  

   

  

  

  

  

Helga MITTERBAUER

Crossing central Europe: continuities and transformations, 1900-2000.

 

Crossing Central Europe is a pioneering volume that focuses on the complex networks of transcultural interrelations in Central Europe from 1900 to 2000. Scholars from Canada, the United States, and Europe identify the motifs, topics, and ways of artistic creation that define this cross-cultural region. This interdisciplinary volume is divided into two historical periods and includes analyses of literature, film, music, architecture, and media. By focusing first on the interrelations in the nineteenth and early twentieth-century, the contributors reveal a complex trans-ethnic network at play that disseminated aesthetic ideals. This network continued to be a force of aesthetic influence leading into the twenty-first century despite globalization and the influence of mass media.

Helga Mitterbauer and Carrie Smith-Prei have embarked on a study of the overlapping artistic influences that have outlasted both the National Socialist regime and the Cold War. 

Hardcover ISBN 978-1-4426-4914-9

Prix: $65.00

 

Thea RIMINI

Tabucchi postumo. Da « Per Isabel » all’archivio Tabucchi della Bibliothèque nationale de France

I personaggi di Antonio Tabucchi devono spesso confrontarsi con una dimensione « postuma », agendo in una temporalità sghemba abitata da vivi e da morti. Postumi sono anche i libri e le traduzioni usciti dopo la scomparsa dell’autore, come la raccolta di saggi Di tutto resta un poco e soprattutto il romanzo Per Isabel. Un mandala. Affrontare il tema di « Tabucchi postumo » significa altresì cominciare la perlustrazione del prezioso fondo donato dai famigliari dello scrittore alla Bibliothèque nationale de France e conoscere i materiali, perlopiù inediti, conservati nell’archivio privato di Lisbona. Attraverso queste collezioni, nei prossimi anni si potrà riportare alla luce quel Tabucchi che ancora non conosciamo. Posteri e postumi sono infine i numerosi scrittori – italiani e stranieri – che hanno consapevolmente accolto l’eredità tabucchiana nelle loro opere.

Gli autori di questo libro hanno declinato l’aggettivo « postumo » attraverso diverse angolazioni secondo una pluralità e ricchezza di approcci che ha dischiuso promettenti piste di ricerca per gli studi futuri. E viene qui presentata la prima descrizione dettagliata dei tesori custoditi nelle diverse sedi archivistiche.

In apertura del volume sono pubblicati un testo edito e uno inedito dello scrittore. Apparso nel 1997 sul Corriere della Sera e mai più ripubblicato, il primo s’intitola «La Vedovilità che c’è in noi» e costituisce un monito ironico per chi si occuperà dei testi inediti. Il secondo, Sogno di Madonna Fiammetta, dama amata da Messer Boccaccio, rappresenta invece un « sogno di sogno » disperso. Un nuovo, e affascinante, percorso onirico.

Bruxelles, 2017. 169 p.
Destini incrociati. Vol. 16
br. ISBN 978-2-8076-0179-6
eBook ISBN 978-2-8076-0180-2

 

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